La profonda discesa del titolo partita dai massimi dello scorso febbraio a 17,29 euro si è fermata sul forte supporto a 10,47/50 euro rappresentato dai minimi della scorsa estate e dove potrebbe essersi concluso il ribasso. La formazione di un doppio minimo su questo livello assieme alla presenza di una fase di ipervenduto permette un rimbalzo dei prezzi verso 11,50 e quindi 12,00 euro mentre bisognerà attendere la violazione della resistenza a 13,00 per confermare l’inversione di tendenza. Chiusure settimanali inferiori a 10,50 euro approfondiranno notevolmente la discesa fino a 8,50 euro.
FINECOBANK: IL DOPPIO MINIMO A 10,50 EURO CONSENTE UN RECUPERO DEI PREZZI
DiFilippo Ramigni
Ott 12, 2023
Di Filippo Ramigni
Filippo Ramigni è un analista e consulente finanziario con una ultra ventennale esperienza sui mercati conseguita principalmente tra Milano e Londra dove ha conseguito la specializzazione sull’analisi tecnica (CFTe). Rientrato in Italia, dal 2014 collabora con GiottoCellinoSim società di consulenza indipendente dove si occupa di analizzare i vari mercati finanziari al fine di individuare delle tendenze che possono poi essere utilizzate sia per la costruzione di portafogli che per attività di tipo speculativo. Dal 2000 è ospite fisso in qualità di esperto finanziario dei principali canali del settore (Bloomberg Tv Italia, Ilsole24oreTv, MilanoFinanza). Attualmente interviene con ottica settimanale sia sulle televisioni finanziarie tematiche come ClassCncb e LeFonti.Tv che su quelle generaliste come TgCom24 e Skytg24 a commentare i principali eventi finanziari Ha pubblicato anche analisi economiche per alcune riviste finanziarie tra cui Bloomberg investimenti. Le sue analisi sono spesso riportate sui siti finanziari italiani come Investing.com Trend-online.com, Etfworld e Yahoo finance oltre che su “CorriereEconomia” inserto economico del Corriere della Sera Inoltre collabora con il Dipartimento di Economia dell’Università di Padova tenendo dei seminari sulle dinamiche dei mercati finanziari e sulle prospettive economiche, oltre a promuovere l’educazione finanziaria e la gestione dell’investimento con riferimento al rischio e alla parte emotiva dell’operatività