Apertura leggermente positiva per il Ftsemib che mostra da parecchio tempo scarsa direzionalità inserito all’interno di un triangolo. Il trend di fondo rimane al rialzo grazie alla consistenza del settore bancario ed una violazione di 43000 permetterà un ulteriore strappo rialzista fino ai massimi del 2007 a 44360. Viceversa l ‘uscita al ribasso dal triangolo con la perdita di 42000 aprirà una fase di debolezza con primo obbiettivo a 41000 e poi su livelli piu bassi. Settimana che introduce i dati sull’inflazione in Europa e America. Tra i titoli sempre il settore bancario in evidenza in particolare con Bpm, da fare invece attenzione ai rimbalzi di MFE e Nexi e a spunti rialzisti su Saipem

Di Filippo Ramigni

Filippo Ramigni è un analista e consulente finanziario con una ultra ventennale esperienza sui mercati conseguita principalmente tra Milano e Londra dove ha conseguito la specializzazione sull’analisi tecnica (CFTe). Rientrato in Italia, dal 2014 collabora con GiottoCellinoSim società di consulenza indipendente dove si occupa di analizzare i vari mercati finanziari al fine di individuare delle tendenze che possono poi essere utilizzate sia per la costruzione di portafogli che per attività di tipo speculativo. Dal 2000 è ospite fisso in qualità di esperto finanziario dei principali canali del settore (Bloomberg Tv Italia, Ilsole24oreTv, MilanoFinanza). Attualmente interviene con ottica settimanale sia sulle televisioni finanziarie tematiche come ClassCncb e LeFonti.Tv che su quelle generaliste come TgCom24 e Skytg24 a commentare i principali eventi finanziari Ha pubblicato anche analisi economiche per alcune riviste finanziarie tra cui Bloomberg investimenti. Le sue analisi sono spesso riportate sui siti finanziari italiani come Investing.com Trend-online.com, Etfworld e Yahoo finance oltre che su “CorriereEconomia” inserto economico del Corriere della Sera Inoltre collabora con il Dipartimento di Economia dell’Università di Padova tenendo dei seminari sulle dinamiche dei mercati finanziari e sulle prospettive economiche, oltre a promuovere l’educazione finanziaria e la gestione dell’investimento con riferimento al rischio e alla parte emotiva dell’operatività

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