Nuovi minimi di periodo per l’indice che scende fino a 20420 sulle notizie delle crisi politica per poi rimbalzare ma chiudere comunque sotto 21000. Lo scenario di medio periodo si conferma al ribasso in attesa di una settimana cruciale contrassegnata dalla possibile crisi di governo e dalla riunione della Bce, con i prezzi che devono scendere fino a 19700/20000. Nel breve però ci sono segnali di rimbalzo come dimostra la divergenza tra prezzi e oscillatore che verrà attiva dalla violazione della resistenza a 21060/100 permettendo un recupero verso 21800 e quindi 22300. Solo sopra 22500 si potrà pensare ad un movimento di recupero più ampio. Discese sotto 20500 ripristineranno immediatamente la tendenza ribassista.

Di Filippo Ramigni

Filippo Ramigni è un analista e consulente finanziario con una ultra ventennale esperienza sui mercati conseguita principalmente tra Milano e Londra dove ha conseguito la specializzazione sull’analisi tecnica (CFTe). Rientrato in Italia, dal 2014 collabora con GiottoCellinoSim società di consulenza indipendente dove si occupa di analizzare i vari mercati finanziari al fine di individuare delle tendenze che possono poi essere utilizzate sia per la costruzione di portafogli che per attività di tipo speculativo. Dal 2000 è ospite fisso in qualità di esperto finanziario dei principali canali del settore (Bloomberg Tv Italia, Ilsole24oreTv, MilanoFinanza). Attualmente interviene con ottica settimanale sia sulle televisioni finanziarie tematiche come ClassCncb e LeFonti.Tv che su quelle generaliste come TgCom24 e Skytg24 a commentare i principali eventi finanziari Ha pubblicato anche analisi economiche per alcune riviste finanziarie tra cui Bloomberg investimenti. Le sue analisi sono spesso riportate sui siti finanziari italiani come Investing.com Trend-online.com, Etfworld e Yahoo finance oltre che su “CorriereEconomia” inserto economico del Corriere della Sera Inoltre collabora con il Dipartimento di Economia dell’Università di Padova tenendo dei seminari sulle dinamiche dei mercati finanziari e sulle prospettive economiche, oltre a promuovere l’educazione finanziaria e la gestione dell’investimento con riferimento al rischio e alla parte emotiva dell’operatività

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