Interessanti prospettive di ulteriore restringimento dello Spread Btp Bund con la violazione del supporto a 152,70/153,00 parte bassa del range che lo sta caratterizzando dallo scorso novembre in poi. La rottura del livello spingerà ulteriormente al ribasso il differenziale verso 140,00 e successivamente verso 126,00/130,00, confermando di fatto la presenza di un canale ribassista in atto da ottobre 2022. Ritorni sopra la resistenza a 176,70/177,00 amplieranno lo spread ma con l’uscita dal canale sopra 190,00 si potrà parlare di inversione di tendenza e quindi di una fase di ampliamento.
SPREAD BTP BUND 10Y: ULTERIORE RIDUZIONE SOTTO 150 PT ALL’INTERNO DI UN CANALE RIBASSISTA
DiFilippo Ramigni
Gen 30, 2024
Di Filippo Ramigni
Filippo Ramigni è un analista e consulente finanziario con una ultra ventennale esperienza sui mercati conseguita principalmente tra Milano e Londra dove ha conseguito la specializzazione sull’analisi tecnica (CFTe). Rientrato in Italia, dal 2014 collabora con GiottoCellinoSim società di consulenza indipendente dove si occupa di analizzare i vari mercati finanziari al fine di individuare delle tendenze che possono poi essere utilizzate sia per la costruzione di portafogli che per attività di tipo speculativo. Dal 2000 è ospite fisso in qualità di esperto finanziario dei principali canali del settore (Bloomberg Tv Italia, Ilsole24oreTv, MilanoFinanza). Attualmente interviene con ottica settimanale sia sulle televisioni finanziarie tematiche come ClassCncb e LeFonti.Tv che su quelle generaliste come TgCom24 e Skytg24 a commentare i principali eventi finanziari Ha pubblicato anche analisi economiche per alcune riviste finanziarie tra cui Bloomberg investimenti. Le sue analisi sono spesso riportate sui siti finanziari italiani come Investing.com Trend-online.com, Etfworld e Yahoo finance oltre che su “CorriereEconomia” inserto economico del Corriere della Sera Inoltre collabora con il Dipartimento di Economia dell’Università di Padova tenendo dei seminari sulle dinamiche dei mercati finanziari e sulle prospettive economiche, oltre a promuovere l’educazione finanziaria e la gestione dell’investimento con riferimento al rischio e alla parte emotiva dell’operatività