Apertura positiva di oltre 1% sull’accordo sui dazi che riporta il future sul nostro indice nuovamente sui massimi visti lo scorso giovedi a 41430 come si vede sul grafico allegato e aggiornato in tempo reale. La tendenza rimane al rialzo dopo l’uscita dalla ampia fase laterale e la rottura di 41430 consentirà estensione del rialzo fino a 42200. La presenza di un doppio massimo ed in presenza di un gap potrebbe però vedere una debolezza di breve portando i prezzi a chiudere il gap a 41000. Sotto 40587/600 si approfondirà la correzione fino a 40000. Fermo il settore bancario sempre sui massimi tra i titoli sono molto interessanti Campari Eni Leonardo Iveco ed Ovs che dovrebbero tutti beneficiare dell’accordo
Di Filippo Ramigni
Filippo Ramigni è un analista e consulente finanziario con una ultra ventennale esperienza sui mercati conseguita principalmente tra Milano e Londra dove ha conseguito la specializzazione sull’analisi tecnica (CFTe). Rientrato in Italia, dal 2014 collabora con GiottoCellinoSim società di consulenza indipendente dove si occupa di analizzare i vari mercati finanziari al fine di individuare delle tendenze che possono poi essere utilizzate sia per la costruzione di portafogli che per attività di tipo speculativo. Dal 2000 è ospite fisso in qualità di esperto finanziario dei principali canali del settore (Bloomberg Tv Italia, Ilsole24oreTv, MilanoFinanza). Attualmente interviene con ottica settimanale sia sulle televisioni finanziarie tematiche come ClassCncb e LeFonti.Tv che su quelle generaliste come TgCom24 e Skytg24 a commentare i principali eventi finanziari Ha pubblicato anche analisi economiche per alcune riviste finanziarie tra cui Bloomberg investimenti. Le sue analisi sono spesso riportate sui siti finanziari italiani come Investing.com Trend-online.com, Etfworld e Yahoo finance oltre che su “CorriereEconomia” inserto economico del Corriere della Sera Inoltre collabora con il Dipartimento di Economia dell’Università di Padova tenendo dei seminari sulle dinamiche dei mercati finanziari e sulle prospettive economiche, oltre a promuovere l’educazione finanziaria e la gestione dell’investimento con riferimento al rischio e alla parte emotiva dell’operatività